La trama in breve
Maxime (Macaigne), che ha lasciato provvisoriamente Parigi e per due mesi soggiorna da suo padre (Menez), è un rocker sufficientemente noto per attirare l'attenzione di Mélodie (Rigot), giovane giornalista locale che gli chiede un'intervista e con cui avvia una relazione sentimentale. Un po' disorientato in questo universo ultra provinciale, con le sue degustazioni vinicole, i suoi corsi di danza, il suo locale notturno adiacente una cripta medievale e le sue fughe nella campagna circostante avvolta nella neve (da cui il film trae un grande vantaggio visivo), Maxime compone, solo nella sua stanza con la sua chitarra elettrica e il suo computer, riducendo al minimo gli scambi con suo padre vedovo. Ma la tenerezza gioiosa delle fughe romantiche ha improvvisamente fine, senza spiegazioni da parte di Mélodie, aprendo (o forse riaprendo) una ferita molto profonda in Maxime. L’opera prima di Brac si muove tra il cinema d'autore francese (Rohmer e Rozier su tutti) e il film di genere, tessendo con abilità un racconto a doppia velocità e di grande precisione, la cui apparente semplicità nasconde un acuto senso dell'umano e della narrazione cinematografica. Sostenuto da un'ottima sceneggiatura, il film eccelle nel distillare informazioni e trae grande vantaggio dalla cornice suggestiva della città di Tonnerre. Il cineasta riesce a dipingere con delicatezza il ritratto di un uomo bloccato in una fase intermedia della sua vita, tra gli sconvolgimenti affettivi del passato e un avvenire potenzialmente felice in cui si getta a capofitto e che gli sfugge all'improvviso.

Il regista

Guillaume Brac è un giovane regista francese. Prima di fondare la società di produzione Années Zéro con Stéphane Demoustier e Benoît Martin, è stato aiuto regista per qualche anno di Pallières Arnaud e Emmanuel Mouret. Lavora al cortometraggio Le naufragé e al mediometraggio Un monde sans femmes. Quest'ultimo è uscito nelle sale nei primi mesi del 2012. Il primo lungometraggio di Brac, Tonnerre (2013), è stato in concorso al Festival di Locarno. Per sua stessa ammissione, il suo lavoro è ispirato ai film di Elia Kazan, Gérard Blain, Jacques Rozier, Maurice Pialat, Emmanuel Bove e John Cheever.

Sul nostro canale you tube trovate il trailer del film: https://youtu.be/HmkOrZ2kBx4

Scheda film

Data di uscita
2014
Paese
Francia
Regia
Guillaume Brac
Sceneggiatura
Guillaume Brac, Hélène Ruault
Fotografia
-
Interpreti
Vincent Macaigne, Solène Rigot, Bernard Ménez
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