La trama
Protagonista di Mediterranea è Ayiva (Koudous Seihon) che parte con l'amico Abas (Alassane Sy) da Ouagadougu, capitale del Burkina Faso, attraversando il deserto, tra implacabili escursioni termiche e attacchi di predoni armati, per giungere in Libia e salire su di un gommone diretto verso le coste della Sicilia. Qui sperimentano lo sfruttamento del lavoro agricolo in nero, la diffidenza e l’ostilità degli abitanti del luogo, la repressione da parte della forze dell’ordine.

Con occhio ostinato e poco indulgente, il giovane regista riporta fedelmente la vita dei protagonisti, costretti in Calabria a raccogliere le arance a ritmi disumani e per pochi euro. Nel film troviamo il lavoro duro e malpagato nei campi, la crescente tensione con i locali, ma anche la disponibilità e la determinazione - forse un po’ ingenua - ad accogliere di un pugno di volontari, nel deserto istituzionale che qui appare solo nella sua assenza. E ancora nel complessa convivenza tra i migranti stessi, le solidarietà e le rabbie e anche le divisioni, le fratture. I contatti, toccanti, via Skype con casa. Fino allo scoppio degli scontri di Rosarno del gennaio 2010, cominciati con alcuni colpi di fucili ad aria compressa su tre immigrati, e divampati con la rabbia dei braccianti, la rivolta, i roghi della macchine, la repressione della polizia.

Ci sono nel film i personaggi principali, ma anche figure collaterali significative, come Pio, il ragazzino già piccolo signore dei traffici leciti e meno leciti del paese. O Mamma Africa, eterea figura che apparecchia piatti di pasta per quei “ragazzi” venuti dall’altra parte del mare. O infine la famiglia del buon padrone, che poi si rivelerà padrone e basta, che accoglie Ayiva in casa: la cena e i dialoghi con l’anziana madre sono un piccolo trattato di antropologia dell’Italia oggi. Carpignano passa dal quadro d’ambiente e dalla ricostruzione-documentazione ai toni del dramma e del mélo e, sorprendentemente, anche della commedia, mostrando una capacità di mescolare registri differenti inusuale e a tratti sorprendente.


Il regista

Jonas Carpignano, regista italiano-americano, realizza con Mediterranea il suo primo lungometraggio, presentato nel 2015 alla SIC (Settimana Internazionale della Critica), una della sezioni parallele del Festival di Cannes. I suoi corti sono stati mostrati nei maggiori festival internazionali, a partire da A Chjàna che nel 2011 si aggiudica il premio per il Miglior Cortometraggio alla Mostra di Venezia e ottiene anche una Menzione Speciale ai nastri d'Argento. Nel 2014 A Ciambra viene proiettato al Festival di Cannes, nella Selezione Ufficiale della Settimana della Critica dove vince il Discovery Award. Nel 2012 Filmmaker Magazine lo definisce uno dei venticinque nuovi volti del cinema indie.

Il trailer
https://youtu.be/tvL-IfDCCWQ


Scheda film

Data di uscita
2015
Paese
Italia, Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito, Qatar.
Regia
Jonas Carpignano
Sceneggiatura
Jonas Carpignano
Fotografia
Wyatt Garfield
Interpreti
Alassane Sy, Pio Amato, Francesco Papasergio, Koudous Seihon
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