Nel novembre del 2008 circa 300 rifugiati somali e sudanesi occupano una vecchia clinica abbandonata in uno storico quartiere operaio di Torino. La clinica è per loro l'unico rifugio, nonostante l’allacciamento all'energia elettrica sia precario e pericoloso e l’acqua corrente ci sia solo in quelle che erano le vecchie cucine della clinica, una per piano, una per circa 80 persone. Ma i rifugiati sono ben intenzionati a costruirsi qui un’alternativa, impegnandosi in corsi di avviamento al lavoro e nello studio della lingua italiana. Ed è proprio la loro determinazione ad animare gli squallidi e gelidi interni della clinica.
Un'altra storia, forse: nell'aprile di quest'anno 2013 circa trecento migranti rimasti senza tetto e speranza dopo la fine del Programma ENA (Emergenza Nord Africa) occupano tre palazzine dell'ex Villaggio Olimpico. Gli stabili, costruiti in occasione delle Olimpiadi del 2006 e abbandonati da più di 6 anni dall'amministrazione pubblica, hanno ripreso vita e sono ora la casa dei rifugiati dimenticati dalle istituzioni del nostro paese. Terminati i fondi del solito business emergenziale si sono ritrovati per strada; vincolati da una convenzione comunitaria non possono migrare verso altri paesi europei, mentre l'Italia, che avrebbe dovuto accoglierli e favorirne l'integrazione, chiude gli occhi sull'ennesimo disastro sociale.
Da aprile a oggi sono arrivati all'ex-Moi altri rifugiati nella stessa situazione raggiungendo il numero di 600 persone alle quali le istituzioni locali negano la concessione della residenza, requisito indispensabile per il rinnovo dei permessi e l'accesso ai servizi sociali.
Gli occupanti dell'ex Moi, hanno intrapreso un percorso collettivo per reclamare i loro diritti ma oggi si trovano alle porte dell'inverno con la necessità di affrontare gli stessi problemi raccontati nelle vicende di "Altra Europa": la mancanza di acqua calda e riscaldamento.

Scheda film

Data di uscita
2011
Paese
Italia, Portogallo
Regia
Rossella Schillaci
Sceneggiatura
Rossella Schillaci
Fotografia
Rossella Schillaci, Roberto Greco
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