21 Maggio 2017: Presentazione Libro “Violenza e Democrazia” di A. Zamperini

All'interno della rassegna "Non è vero ma ci credo: dialoghi sulla Post-verità." 20-21 Maggio, Caffè Basaglia, Torinohttps://www.facebook.com/events/407936652911149/
h14.00

Presentazione del libro "Violenza e Democrazia", di Adriano Zamperini e Marialuisa Menegatto.

Democrazia è parola mimetica, spesso asservita alla retorica dei potenti. Tra i fenomeni disturbanti nascosti dal mantello mimetico della democrazia c'è la coercizione, agita con la minaccia, la punizione e l'uso della forza fisica. Anche in uno Stato di diritto, l'apparato di coercizione che può essere dispiegato contro i cittadini è imponente. Nell'esercizio di un simile potere, le autorità devono autodisciplinarsi per non oltrepassare il limite della legittimità, pena il rischio di trasformare la coercizione in violenza. Il libro analizza questo crinale scosceso portando il lettore in una stanza di tortura, mettendolo di fronte agli abusi delle forze di polizia, invitandolo nei reparti psichiatrici che praticano la contenzione meccanica, e infine chiamandolo a misurarsi con i costi umani generati dal neoliberismo. Un percorso assistito dalla convinzione che i contributi offerti dalla psicologia sociale aiutano a comprendere e gestire i conflitti tra libertà e coercizione in democrazia.

Adriano Zamperini è Professore di Psicologia della Violenza, Università di Padova.

Dialoga con l'autore: Matteo Bessone, psicologo, specializzando in psicoterapia presso la Scuola Quadriennale di Psicoterapia Cognitivo-Costruttivista NOUS, a Milano. Fondatore dello Sportello di ascolto, sostegno psicologico e counseling "Ti.Ascolto!"
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